giovedì 26 aprile 2012

Chiama 800 numeri di telefono con Internet!

Giorni fa, facendo una ricerca sul web, sono capitato su una pagina in cui compariva un libro, «Futurizza la tua impresa», che avevo comprato appena uscito nel lontano 2000, e mi è tornato a mente un certo episodio.

Il libro è edito da Tecniche nuove, e l'acquisto era consigliato da una rivista di informatica della stessa casa editrice. Il mio amore per l'informatica era nato da alcuni anni, e non potevo non comprare al volo un libro con un titolo del genere.

Il problema è iniziato quando, leggendolo, mi sono imbattuto in diversi errori di traduzione dall'inglese che rendevano dubbia la comprensione di vari passi.

L'errore più assurdo me lo ricordo ancora. Tenete presente che in Italia, nel 2000, Internet era ancora relativamente giovane, ma negli USA era già piuttosto avanzata e le società già la usavano per offrire vari servizi, tra cui telefonare e riempire moduli online. Ecco la frase che mi aveva fatto divertire / imbufalire:

«...[con Internet] potete telefonare ad 800 numeri
e riempire 401 moduli...»

Ricordo che mi chiesi perché con Internet si potesse telefonare solo ad 800 numeri e riempire solo 401 moduli. Due limitazioni ovviamente incomprensibili dal punto di vista logico.

La spiegazione era semplice: il solito errore di traduzione. La frase corretta era sicuramente: «...potete telefonare ai numeri verdi, e riempire i moduli 401(k) (moduli per i piani pensione USA)».

Ora, nel 2000 i numeri verdi, in Italia, non erano i numeri 800, ma i numeri 167... e va bene, diciamo che la traduttrice avrebbe potuto essere vittima di una svista, per quanto grave. Ma i moduli 401(k)? Ha pensato che il (k) fosse un errore di stampa e che potesse essere tranquillamente ignorato? E quel numero così poco "arrotondato"?

Alla traduttrice sarebbe bastata una semplice ricerca su Internet (Google era nato nel 1998), per appurare cosa fossero quell'800 e quel 401(k). Non l'ha fatto e di ciò la ringraziamo... :-).


PS: Oggi stiamo ridendo di questo episodio, ma ricordo che allora ero piuttosto seccato. Mi dicevo: ma se ad una prima lettura ho trovato questo errore, quanti altri ce ne saranno?
Nel colophon, poi, era indicato il nome della traduttrice e quello del revisore con tanto di titolo accademico!
Ricordo che scrissi al direttore della rivista, tra il serio ed il faceto, chiedendo i soldi indietro... naturalmente ancora aspetto la risposta :-)


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