sabato 28 aprile 2012

Peccato veniale

Oggi puro relax in Val Seriana (valle della Bergamasca parallela alla Val Brembana, quella dalla quale sarebbero provenuti, secondo il vigile milanese, Totò e Peppino nel famoso film Totò, Peppino e la malafemmina).

A Ponte Nossa, sulla porta del Museo del Maglio (vedi oltre) il cartello con gli orari ed un errore veniale che segno con la matita rossa. Errore ampiamente compensato dalla bellezza dei posti, dal dolce rumore dei corsi d'acqua, dal sole e dalla pace della giornata:


È davvero un piccolo errore; lo segnalo per... ahem... la missione che mi sono accollato.

Erroruccio a parte, è lodevole l'iniziativa di conservare un antico maglio idraulico nel suo stato originale, a memoria della storia locale.

I magli sono degli strumenti antichi, ma usati fino a qualche decennio fa, azionati dall'acqua per forgiare il ferro. Ecco il link al sito ufficiale:
maglinossa.it

Qualche foto dei luoghi. Fate clic sulle foto per ingrandirle.


Il bel ponte romanico di Albino

Il fiume Serio nella... ridente località di Gromo
(scusate, non sono riuscito a trattenermi)

Il Museo del Maglio a Ponte Nossa.
Sotto la tettoia in fondo
si trova l'antico lavatoio

giovedì 26 aprile 2012

Chiama 800 numeri di telefono con Internet!

Giorni fa, facendo una ricerca sul web, sono capitato su una pagina in cui compariva un libro, «Futurizza la tua impresa», che avevo comprato appena uscito nel lontano 2000, e mi è tornato a mente un certo episodio.

Il libro è edito da Tecniche nuove, e l'acquisto era consigliato da una rivista di informatica della stessa casa editrice. Il mio amore per l'informatica era nato da alcuni anni, e non potevo non comprare al volo un libro con un titolo del genere.

Il problema è iniziato quando, leggendolo, mi sono imbattuto in diversi errori di traduzione dall'inglese che rendevano dubbia la comprensione di vari passi.

L'errore più assurdo me lo ricordo ancora. Tenete presente che in Italia, nel 2000, Internet era ancora relativamente giovane, ma negli USA era già piuttosto avanzata e le società già la usavano per offrire vari servizi, tra cui telefonare e riempire moduli online. Ecco la frase che mi aveva fatto divertire / imbufalire:

«...[con Internet] potete telefonare ad 800 numeri
e riempire 401 moduli...»

Ricordo che mi chiesi perché con Internet si potesse telefonare solo ad 800 numeri e riempire solo 401 moduli. Due limitazioni ovviamente incomprensibili dal punto di vista logico.

La spiegazione era semplice: il solito errore di traduzione. La frase corretta era sicuramente: «...potete telefonare ai numeri verdi, e riempire i moduli 401(k) (moduli per i piani pensione USA)».

Ora, nel 2000 i numeri verdi, in Italia, non erano i numeri 800, ma i numeri 167... e va bene, diciamo che la traduttrice avrebbe potuto essere vittima di una svista, per quanto grave. Ma i moduli 401(k)? Ha pensato che il (k) fosse un errore di stampa e che potesse essere tranquillamente ignorato? E quel numero così poco "arrotondato"?

Alla traduttrice sarebbe bastata una semplice ricerca su Internet (Google era nato nel 1998), per appurare cosa fossero quell'800 e quel 401(k). Non l'ha fatto e di ciò la ringraziamo... :-).


PS: Oggi stiamo ridendo di questo episodio, ma ricordo che allora ero piuttosto seccato. Mi dicevo: ma se ad una prima lettura ho trovato questo errore, quanti altri ce ne saranno?
Nel colophon, poi, era indicato il nome della traduttrice e quello del revisore con tanto di titolo accademico!
Ricordo che scrissi al direttore della rivista, tra il serio ed il faceto, chiedendo i soldi indietro... naturalmente ancora aspetto la risposta :-)


martedì 24 aprile 2012

L'isola che c'è da oggi (ma che forse c'era anche da prima!)

L'errore di oggi è di un tipo particolare: è l'errore che si fa per eccesso di fiducia in una fonte o in un'idea.

Sul sito del Corriere di oggi è stata pubblicata una galleria fotografica che mostra l'arretramento dei ghiacciai nel mondo. Si parla ad un certo punto di una «Isola di Warming in Groenlandia»... e qui stavo per fare io un errore! Ho pensato infatti, visti certi precedenti, che quella frase potesse essere la traduzione errata di una frase che invece significava: «L'isola della Groenlandia che si sta riscaldando», o qualcosa del genere.

Non essendo un giornalista, sono andato a documentarmi (buona questa, vero?). Ho così appreso che esiste davvero una «Warming Island», che secondo alcuni si sarebbe formata, sulla costa della Groenlandia, per scioglimento del ponte di ghiaccio che la collegava alla terraferma.

Documentandomi ho scoperto che la formazione recente o meno dell'isola è piuttosto controversa. Esiste infatti una mappa che ne documenta l'esistenza in modo praticamente inequivocabile in tempi non sospetti.

In sostanza il giornalista, invece di copiare pedissequamente foto e didascalie, avrebbe dovuto informarsi ed informarci almeno del fatto che l'argomento è controverso!

Ecco i dati in base ai quali potete farvi un'idea della questione:

Dal Corriere, foto e didascalia originali:


 L'isola Warming in Groenlandia. A sinistra l'11 agosto 1985,
al centro il 2 settembre 2002, a destra il 4 settembre 2005
(Usgs Landsat Missions Gallery)

Dal sito WorldClimateReport :


Questo sito dà un rendiconto approfondito e dettagliato del "mito", come lo definisce, della Warming Island. Che ognuno si faccia la propria idea.




domenica 22 aprile 2012

Varani tecnologici

Mio marito guarda un documentario su Sky. Lo sento bofonchiare per diversi minuti e alla fine sento che sbotta a gran voce: «Ma quello è un varano, perché lo chiamano lucertola monitor?».

Risposta mia: «Amore, ma secondo te, come si dirà varano in inglese?».

Ci credereste? Ha indovinato la risposta.

E anche qui ho fatto la prova: il primo risultato su Google per monitor lizard è una voce di Wikipedia in inglese... E naturalmente è proprio il varano.

(Segnalato da Vania Dionisi)

Un raro esemplare di lucertola monitor da 21 pollici.
La lucertola, quando è a riposo, proietta sullo schermo
dei filmati sulla natura. Mentre, in caso di scontro con altre
lucertole monitor, proietta dei telefilm della serie
Texas Ranger, con Chuck Norris, per intimorire
l'avversario. Appena visibile sulla sommità del
monitor, l'antenna direzionale per una migliore
sintonizzazione.
L'evoluzione non conosce davvero limiti.

venerdì 20 aprile 2012

Errore non umano :-)

Questo post è semi-OT per un blog dedicato agli errori: è sì un errore, ma non compiuto da un essere umano.

La nostra gatta ha camminato sul portatile di mia moglie ed ha premuto una combinazione di tasti che ha capovolto lo schermo...

Fortunatamente con una rapida ricerca su Internet abbiamo potuto ripristinare la configurazione corretta. Se vi capitasse una cosa del genere, per ripristinare basta premere ALT+CANC+Freccia in su.

Nella foto, il computer vittima del walking stalking e la colpevole alla gogna :-) .

giovedì 19 aprile 2012

Il Rottamatore non avrà difficoltà....

...a rottamare il suo ultimo libro, «Stil Novo, la rivoluzione della bellezza da Dante a Twitter». O almeno a ripararlo.

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha affermato infatti nel libro che la battaglia di Gavinana (1530, Francesco Ferrucci... ricordate?) si svolse nell'omonimo quartiere di Firenze.

Ora, è storicamente accertato che già nel 1540 i nonni, rivolgendosi ai nipotini e mostrando loro i palazzi del quartiere di Gavinana, dicevano: «Vedi? Una volta qui erano tutti prati», e quindi forse davvero si sarebbe potuta svolgere lì la battaglia.

La verità storica però è che lo scontro si svolse nel paese di Gavinana, a ben 81 km da Firenze (utilizzando strade a scorrimento veloce, come ci informa il sito viamichelin.it).

Siamo comunque in grado di informarvi che il Sindaco-autore ha già iniziato a correggere a mano, uno per uno, i volumi, per ristabilire la verità.

La foto qui sotto lo ritrae circondato dalle casse dei libri da correggere uno per uno mentre indossa vestimenti acconci all'opra sua.

martedì 17 aprile 2012

Archeologia della stampa da ridere

Ho ritrovato per caso un ritaglio che credo di aver messo da parte circa 25 anni fa. Il giornale, mi sembra di ricordare, era «La Prealpina» di Varese.

Se si fa clic sulla foto, ingrandendola, si legge nelle righe sottolineate a sinistra che una TV locale sta preparando un reportage sulle «Guerre dimenticate». Nelle righe sottolineate a destra si legge invece che ad ogni puntata sarà presente un esponente di... Amnesy International! Proprio così: Amnesy senza la t.

D'altra parte, chi meglio di Amnesy International può parlare delle guerre... dimenticate?!?!?

domenica 15 aprile 2012

La madre di tutte le traduzioni errate

Esiste un errore di traduzione che resterà per sempre negli annali, ed è talmente incredibile che se non lo avessi visto personalmente sul sito del MIUR, dopo la segnalazione da parte dei giornali, non ci avrei creduto.

Insomma, per chi non lo sapesse, attorno alla metà di febbraio di quest'anno il sito del MIUR, a questa pagina, ora corretta, ha pubblicato un bando di un progetto di ricerca:

«Dalla pecora al pecorino: tracciabilità e rintracciabilità di filiera
nel settore lattiero caseario toscano»

Bene, il titolo italiano era chiaro e sintetico. Il problema sorgeva quando si passava alla riga successiva, dove «pecorino» era stato tradotto con... «doggy style»!



Chi non conoscesse il significato di «doggy style», può trovare alcune colorite descrizioni qui (in inglese). In hoc loco possiamo solo dire che non ha nulla a che fare con il cacio; indica invece ad una posizione amatoria che differisce alquanto da quella del missionario.

Ci rendiamo conto che questo errore implica un cambio di genere del formaggio in questione, ed uno straordinario salto di fantasia nel passaggio dalla produzione del formaggio alla ri-produzione umana, ma nulla è impossibile a chi si impegna con tutto se stesso.

Non basta: la figuraccia è stata esportata anche in Europa, in un sito comunitario che riporta i singoli bandi nazionali.

Non bastava la tragedia della Concordia per rafforzare gli stereotipi che il mondo ha dell'italiano: con quella vicenda si rigirava il coltello nella piaga dell'italiano sborone, vigliacco e pasticcione.

Nel naufragio della Concordia, per motivi contingenti, non è emersa (se non marginalmente) la fissazione sul sesso, considerata tipica dell'italo maschio.

Ringraziamo quindi il MIUR per aver colmato questa lacuna.

Signori: la traduzione è una cosa seria. Già sbagliano i traduttori, figuriamoci i dilettanti!


giovedì 12 aprile 2012

Traduzioni «mediche»...

Vi lascio alcune perle in inglese scoperte in una traduzione a carattere ospedaliero:

Italiano: indicazioni al paragrafo 1 comma 3 lettera A  
Inglese: instructions at paragraph 1 comma 3 letter TO

Italiano: Si dovrà menzionare l'unità centrale e gli stabilimenti interessati...
Inglese: You will have to mention the CPU and...

Italiano: Il comitato può anche essere composto da una sola persona
Inglese: The committee can be dialed of one person only

Perle segnalate da Manuela Dal Castello

lunedì 9 aprile 2012

Balena inseminator

Leggo il testo di una brochure turistica. Testo penoso per intero ma a un certo punto trovo: «Dalla costa di Kaikoura si possono quasi sempre vedere le balene sperma».

Scoppio a ridere, mi alzo per andare di fuori da mio marito che non sa per nulla l'inglese ma è un grande appassionato, tra le altre cose, di natura in generale (come me) e ittiologia in particolare e gli dico: «Ma le conosci le balene sperma?». Tempo due secondi, capisce e scoppia anche lui a ridere.

Ma al traduttore costava molto digitare «sperm whale» su Google? il primo risultato è Wikipedia, lo metti in italiano e scopri che non si tratta di una particolarissima nuova specie di balena-inseminator  ma solo di un comunissimo capodoglio.

Ma perché fanno tradurre turismo a gente che non sa nulla di fauna???

Segnalato da Vania Dionisi



venerdì 6 aprile 2012

Questo è un blog autofertilizzante

Sapete cosa sono le centrali nucleari autofertilizzanti? Sono quelle che producono più «carburante nucleare» di quanto ne consumino.

In altre parole, Cervellotik pare che non si limiti a segnalare errori: li produce in proprio!

Pensate un po': proprio nel primo post che ho scritto, ho commesso un grave errore. Come mi ha fatto notare Gruko, ho scritto:

Come è ovvio, l'arteria femorale è nel femore.

Ma non è vero! L'arteria femorale corre nella coscia; caso mai corre lungo il femore. Certo, se corresse nel femore ci sarebbero più vantaggi: sarebbe più riparata in caso di lesione, ma almeno per il momento non è così!

giovedì 5 aprile 2012

Sito tradotto dalla concorrenza

Eh già, non riesco a spiegarmi in altro modo il motivo di questa «traduzione»:

(vedi testo in rosso in fondo al post)

Questa trappola per topi in cartone è su un sito italiano, di cui non farò il nome, e nemmeno il cognome. Ritraducendo in italiano la descrizione del prodotto otteniamo quanto segue: «Trappola adesiva in cartone, da piegare nella forma più INUTILE»!

Non commentiamo lo stile dell'inglese, né la grammatica, ma il senso stesso della frase. Secondo me lo ha tradotto il figlio del concorrente diretto di questo produttore.

(Segnalato da Natalia Bertelli)

Perché la scritta «CENSURA»
Dove ora compare la scritta CENSURA c'era uno screenshot del sito in questione che comprovava ciò che dicevo. Ho avuto però la pessima idea di segnalare all'azienda interessata la gravità dell'errore, e la presenza di molti altri errori sul sito.

Ho specificato che segnalavo l'errore a puro titolo di cortesia. Mi aspettavo una risposta del tipo "grazie, non lo sapevamo, provvederemo".

Ho ricevuto invece un'email con l'ingiunzione a togliere immediatamente qualsiasi riferimento al loro sito. Cosa che ho fatto con quel cartello. Non perché avessero il diritto di chiedermelo, ma perché è una faccenda talmente misera che non vale la pena perdere tempo in continui scambi di email.

La cosa che più mi secca però è che... mi ringraziano "per aver presentato la mia azienda" (di traduzioni): cioè hanno pensato che segnalassi loro l'errore per farmi assegnare la traduzione ex novo del sito... siamo alla follia! Solo una mente contorta può pensare che un simile misero stratagemma potrebbe  funzionare. 

Pazienza, non per questo perdo la mia fede nell'essere umano... :-).


martedì 3 aprile 2012

Forse la stanchezza, o chissà cosa...

Traduco un documento fiscalmente molto importante di una multinazionale molto importante che produce antiparassitari. L'inglese dell'originale è ottimo, la traduzione prosegue spedita.

Il testo comprende la descrizione dei principali prodotti. Ad un certo punto mi blocco: «...XYZ is a product for the screw».

Il primo pensiero, visto l'argomento, è che sia un prodotto contro lo «screw worm», un parassita, ma la traduzione non si adatta a quanto segue, né al «for». Leggo oltre ed alla fine capisco: «...XYZ è un prodotto per la VITE»!!! Ovviamente non per la vite con le filettature (the screw), ma per quella dell'uva (the vine)... evidentemente è una parola che induce in confusione.

Ringraziamo chi ha redatto il testo in inglese per questa svista, che comunque non riesco a capire come si sia originata: testo in italiano tradotto in inglese e da ritradurre in italiano? Stanchezza del redattore? Come dice Alberto Angela: «Questo, forse, non lo sapremo mai».